Avigliano
Madonna del Carmine
La Madonna venerata nel santuario sul monte che sovrasta Avigliano, con il Bambino, dipinta e dorata a mano.
Richiedi la disponibilitàSculture e rilievi · tecniche miste
Le idee prendono forma tre volte: nella mente, nei pixel, nella materia. In mezzo ci sono io.
Le opere
L'arte sacra, fedele all'iconografia di sempre, con pose ed espressioni di un'intensità nuova; i quadri pop, dove leggende e sapori della Basilicata e di Avigliano escono dal fondo con ironia; le sculture, che danno corpo alle figure e ai simboli della mia terra. Tocca un'opera per vederla da vicino.
I · La tradizione, viva
I codici e gli attributi restano quelli riconoscibili di sempre, mentre le pose e le espressioni acquistano un'intensità nuova, più mossa e partecipe.
Avigliano
La Madonna venerata nel santuario sul monte che sovrasta Avigliano, con il Bambino, dipinta e dorata a mano.
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II · Quadri-teca e collage
Il rilievo esce dal fondo: leggende, personaggi e sapori della Basilicata e di Avigliano, su fondi a retino, a fumetto o di cronaca, ognuno con la sua battuta.
Avigliano
Il coltello della leggenda, dorato, sulla cronaca che la raccontò.
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III · Statue e busti
Figure e simboli della mia terra, da Venosa a Matera, da Potenza ad Avigliano: maschere, poeti, giuristi e leggende, a volte in oro, a volte bianchi come il gesso, a volte con un sorriso.
Avigliano · Scuola Tommaso Morlino
Alberi che diventano scale, scale che si incontrano in un arco a forma di 8: una soglia verso l'altrove della conoscenza, pensata per i bambini della scuola Tommaso Morlino.
Un'opera nata da un intreccio di sperimentazioni digitali, come modellazione e stampa 3D, e tanta creatività. Un progetto che si lega al PIC del Comune di Avigliano «Scale dell'Altrove, Strade dell'Incanto» — che ringrazio di cuore — e al luogo speciale in cui mi è stato chiesto di collocarla: la scuola Tommaso Morlino.
Mentre la progettavo pensavo ai bambini, ai loro passi piccoli ma pieni di futuro. E mi è tornata alla mente una pagina di Susanna Tamaro: un albero con molta chioma ma poche radici si sradica facilmente, mentre un albero con molte radici e poca chioma fatica a portare la linfa. Radici e chioma devono crescere insieme: solo così si può dare ombra, riparo, fiori e frutti. Da questa immagine, incisa nell'opera, è nato tutto il resto.
Alla base ho «scolpito» degli alberi: simbolo di radici, di appartenenza, di crescita. Gli alberi diventano tronchi che si trasformano in scale; le scale si incrociano e si incontrano in un arco, una soglia verso l'altrove. Ogni scala è il percorso personale e collettivo di ogni bambino, il cammino che compie nella scuola e che, nell'incontro con gli altri, diventa ponte e sostegno. Dall'unione di questi percorsi si cresce, si esplora, si arriva a quell'altrove che è la conoscenza.
L'arco è una soglia, ma anche un ponte, e la sua forma richiama l'8, simbolo dell'infinito: il viaggio verso il sapere non si conclude mai davvero. Un viaggio continuo, verticale, che richiede però radici solide, proprio come ricorda Susanna Tamaro in «Va' dove ti porta il cuore».
Un passaggio, un incontro di percorsi, una promessa di crescita. Una porta aperta verso l'infinito, una soglia verso l'altrove.
Potenza
La maschera di Potenza, magro come una saraca e innamorato di Rusinella, racconta la Basilicata a modo suo: tutto vero, o quasi.
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Dove lo scalpello toglie, i miei strumenti aggiungono. E la mano completa.
Mariassunta Telesca
Il processo
Ogni mia opera comincia da un'immagine che non esiste da nessuna parte: una leggenda mai scolpita, un simbolo mai custodito in teca, un volto della tradizione visto con occhi nuovi.
L'idea prende forma al computer: la compongo, la correggo, la scolpisco in digitale dove serve, finché non è esattamente quella che avevo in mente.
Una macchina la costruisce strato dopo strato: una scultura che nasce aggiungendo materia invece di toglierla. Poi arrivano le mie mani — la rifinitura e, quando l'opera lo chiede, la pittura, la doratura, la teca. Infine la mia firma e il numero della sua edizione.
«Ogni opera la ideo e la compongo io; poi la realizzo, la rifinisco e, quando lo chiede, la dipingo e la doro a mano.»
Esposizioni
Centro storico di Potenza
Ho portato a Potenza le opere dedicate alla Basilicata: Sarachella, la maschera della città, i simboli dorati di Potenza e Matera, il Super Crusco e i quadri-teca a fumetto.
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I Giornata delle Arti · Avigliano
Villa Comunale Falcone e Borsellino, Avigliano: la prima Giornata delle Arti, tra pittura, scultura e artigianato. Coordinamento artistico di Domenico Dragonetti. Ho esposto una selezione delle mie opere, tra cui il busto di Orazio «Carpe Diem» e Padre Pio.
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Esposizione collettiva di artisti contemporanei
Chiostro esterno del Palazzo di Città, C.so Gianturco, Avigliano — in occasione della Sagra del Baccalà. Coordinamento artistico di Mari Giusi Verrastro. Ho partecipato con una selezione delle mie opere.
«Come le tessitrici di un tempo intreccio fili nuovi — idee, luce e materia — per dare corpo alle storie del mio paese.»
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Piani Integrati della Cultura · Comune di Avigliano
Per il progetto del Comune di Avigliano ho realizzato «Soglia dell'Altrove», collocata nella scuola Tommaso Morlino. Le opere del progetto sono state presentate al convegno del 3 dicembre 2025 nel Chiostro comunale di Avigliano, con il coordinamento tecnico-artistico di Mari Giusi Verrastro.
Guarda l'opera
L'autrice

La mia ricerca unisce scultura, bassorilievo e tecniche miste: le opere nascono da un'ideazione originale e prendono forma attraverso la composizione e la scultura digitale, poi la stampa 3D; le rifinisco e spesso le dipingo a mano, in un dialogo costante tra strumenti contemporanei e gesto artigianale. Una scultura additiva, che costruisce la forma invece di scavarla.
Il mio lavoro si muove tra due filoni. Da un lato l'arte devozionale, con statue e bassorilievi fedeli all'iconografia della tradizione sacra: i codici e gli attributi restano quelli riconoscibili di sempre, mentre le pose e le espressioni acquistano un'intensità nuova, più mossa e partecipe. Dall'altro un racconto identitario dedicato ad Avigliano, il mio paese, e alla Basilicata: figure, leggende e simboli — dai personaggi storici alla donna in costume aviglianese, fino a Sarachella, la maschera di Potenza — trasformati in sculture e quadri-teca dove l'oggetto tridimensionale incontra fondi grafici, colore e ironia.
Le mie fonti spaziano dall'arte contemporanea al design italiano, con un'attenzione costante alla memoria collettiva del territorio. Nel 2025 ho realizzato «Soglia dell'Altrove» per il progetto «Scale dell'Altrove, Strade dell'Incanto» del Comune di Avigliano, oggi nella scuola Tommaso Morlino; nel 2026 ho esposto a «Intrecci d'arte» e alla I Giornata delle Arti «Sic parvis magna», ad Avigliano, e a Lucania is Comics, a Potenza.
Contatti
Per informazioni sulle opere e sulle edizioni, scrivimi: rispondo personalmente.
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